Storia del Polesine
Ville venete, castelli, torri, ponti storici e luoghi che raccontano la memoria del Polesine.
18 schede di approfondimento
Approfondimenti · Storia del Polesine
Adria etrusca e romana: la città del nome Adriatico
Adria, emporio etrusco-greco del VI secolo a.C. e poi municipium romano: storia della città a cui la tradizione fa risalire il nome del mare Adriatico.
Leggi l'approfondimentoEstensi e Venezia: la Guerra del Sale nel Polesine
La contesa medievale tra Casa d'Este e Venezia per il Polesine, la Guerra del Sale (1482-84) e la pace di Bagnolo che assegnò Rovigo a Venezia.
Leggi l'approfondimentoFrattesina: la protostoria e i commerci dell'età del bronzo
Frattesina, presso Fratta Polesine: il più importante centro protostorico del Veneto, snodo di commerci tra Baltico ed Egeo nel bronzo finale.
Leggi l'approfondimentoI monumenti ai caduti del Polesine: scultori e memoria della Grande Guerra
I monumenti ai caduti del Polesine censiti dal Catalogo dei Beni Culturali: Virgilio Milani, Guido Cremesini e gli scultori rodigini che diedero forma alla memoria della Prima guerra mondiale.
Leggi l'approfondimentoIl Novecento nel Polesine: emigrazione, fascismo, Matteotti
Lotte agrarie e socialismo rurale, Giacomo Matteotti, il fascismo, la guerra e il dopoguerra fino alla soglia dell'alluvione del 1951.
Leggi l'approfondimentoIl Polesine in età moderna: Serenissima, Austria e Napoleone
Il Polesine tra XVI e XIX secolo: la Serenissima, il Taglio di Porto Viro, la caduta di Venezia e il Regno Lombardo-Veneto fino a Rovigo.
Leggi l'approfondimentoIl Polesine in età romana: centuriazione, vie e commerci
Come i romani organizzarono il territorio polesano: centuriazione agraria, via Popillia, porti fluviali e la crisi tardoantica fino alla rotta della Cucca.
Leggi l'approfondimentoL'Ottocento nel Polesine: 1866, povertà e pellagra
Dal dominio austriaco all'annessione al Regno d'Italia nel 1866: latifondo, pellagra, i moti de La Boje e la prima emigrazione polesana verso il Brasile.
Leggi l'approfondimentoL'alluvione del Polesine del 1951: la grande rotta del Po
Cronaca della rotta del Po del 14 novembre 1951: dinamica, vittime, sfollati, soccorsi e conseguenze sull'emigrazione polesana.
Leggi l'approfondimentoLa rotta di Ficarolo (1152): quando il Po cambiò corso
La rotta di Ficarolo del 1152: come lo spostamento del corso del Po verso nord ha ridisegnato l'idrografia e l'insediamento del Polesine.
Leggi l'approfondimento
Ca' Vendramin - Museo Regionale della Bonifica
Maestoso complesso idrovoro dei primi del '900, oggi trasformato in un affascinante museo di archeologia industriale dedicato alla storia della bonifica del Delta.
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Casa Museo Giacomo Matteotti
Monumento Nazionale e dimora storica del deputato socialista. Un percorso museale multimediale che racconta la vita privata e l'impegno politico di un simbolo dell'antifascismo.
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Castello Estense di Arquà Polesine
Il monumento medievale meglio conservato del Polesine, nato come roccaforte militare nel 1146 e trasformato in residenza nobiliare affrescata.
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Mulino al Pizzon
Raro esempio ottocentesco di mulino ad acqua terragno. Restaurato e trasformato in ecomuseo, ospita oggi un'accogliente locanda e un ristorante di cucina tradizionale.
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Pieve e Quercia di San Basilio
Accanto all'antica Pieve romanica giacciono i resti della monumentale Quercia di San Basilio, antico albero di 500 anni che la leggenda lega a Dante Alighieri.
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Ponte Storico di Zelo
Antico ponte a volta asburgico sull'idrovia Tartaro-Canalbianco, storico crocevia commerciale e strategico del Polesine occidentale.
Apri schedaSacrario di San Lorenzo
Toccante cimitero monumentale che custodisce le 84 vittime del tragico "camion della morte", simbolo della devastante alluvione del Polesine del 1951.
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Torre Campanaria pendente di Ficarolo
Alto circa 72 metri e pericolosamente inclinato di 2,8°, il campanile settecentesco di Ficarolo è un capolavoro di resilienza strutturale noto come la "Pisa del Polesine".
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Torre Donà
Simbolo incontrastato di Rovigo, questa torre medievale pendente in laterizio era l'imponente mastio dell'antico castello cittadino del X secolo.
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Torre Grimani
Nota come "Torre Mozza", è l'altra torre superstite del castello di Rovigo, resa inconfondibile dal parziale crollo e da una formidabile pendenza.
Apri schedaTorre Morosini
Suggestiva torre superstite di un antico castello estense, sopravvissuta miracolosamente ai bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale.
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Torre dell'Orologio
Antica porta del castello medievale di Lendinara, oggi torre civica che custodisce l'orologio cittadino e una campana settecentesca.
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Villa Badoer
Magnifica villa rinascimentale progettata da Andrea Palladio, Patrimonio UNESCO, celebre per le sue inconfondibili barchesse a emiciclo.
Apri schedaVilla Camerini Bertolè
Storica corte padronale ottocentesca, emblema delle grandi tenute agricole e del processo di bonifica del territorio polesano.
Apri schedaVilla Giglioli
Elegante residenza cinquecentesca a Ficarolo, oggi centro culturale circondato da un romantico parco secolare.
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Villa Morosini
Sontuosa villa rinascimentale ampliata in forme barocche, celebre per lo scalone monumentale e per essere stata la dimora del Doge Francesco Morosini.
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Villa Morosini Vendramin Calergi
Insolita villa veneta a forma cubica progettata da Andrea Tirali nel Settecento, oggi splendida sede del municipio di Fiesso Umbertiano.
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Villa Nani Mocenigo
Prestigiosa residenza patrizia del tardo Cinquecento attribuita a Vincenzo Scamozzi, con eleganti logge palladiane e un parco monumentale.
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