# Bondola Polesana

Categoria: [Prodotti](https://www.polesineonline.it/prodotti/)

Insaccato da cuocere tipico del Basso Polesine. Dalla caratteristica forma tondeggiante, è un trionfo di carne suina e spezie, servito tradizionalmente con purè.

## Descrizione

Nelle campagne del Polesine, in particolare nel Delta del Po (Ariano nel Polesine e Porto Tolle), l'arte norcina ha radici profonde. Tra i salumi che meglio rappresentano la genuina tradizione contadina locale spicca la **Bondola Polesana** (spesso chiamata *bondiola*), un insaccato da cuocere dalle umili origini ma dal sapore inconfondibile.\n\n**Forma unica e impasto speziato**\nLa Bondola è composta da un impasto di carne suina (tagli scelti, gola, pancetta) e cotiche, finemente macinato e insaporito con sale, pepe, vino e spezie calde come cannella o chiodi di garofano. A differenza del classico cotechino, si riconosce per la pezzatura abbondante (1-2 kg) e la forma tondeggiante, conferita dall'insaccatura nella vescica del maiale. Questa caratteristica mantiene l'impasto straordinariamente morbido.\nEsiste una variante legata a superstizioni antiche: la **"Bondola de l'Asensa"** (dell'Ascensione), che contiene al suo interno la lingua intera del maiale. Consumarla durante l'Ascensione aveva valore apotropaico: serviva ai contadini come scongiuro contro i morsi dei serpenti.\n\n**La lenta cottura e il servizio in tavola**\nAssaporare la Bondola richiede pazienza: un lungo ammollo e una cottura altrettanto lenta (3-4 ore a fuoco dolcissimo). Per evitare rotture, la tradizione vuole che venga avvolta in un canovaccio e tenuta sollevata dal fondo. Viene servita fumante, tagliata a fette spesse, adagiata su abbondante purè di patate o verze stufate.

## L'arte norcina polesana

La Bondola nasce per recuperare ogni parte del maiale. Tagli misti e cotiche vengono speziati con cannella, chiodi di garofano e vino, per poi essere insaccati nella vescica.

## La leggenda dell'Asensa

Una variante nasconde all'interno l'intera lingua del maiale. Consumarla durante L'Asensa era un rito propiziatorio contro i morsi di vipera nei campi.

## Un rito a cottura lenta

Va bollita dolcemente per almeno 3-4 ore, avvolta in un telo. Si gusta caldissima, tagliata a fette spesse, adagiata sopra morbido purè di patate.

## Informazioni pratiche

- Reperibilità: Disponibile nelle macellerie storiche del Basso Polesine e dell'area di Rovigo, specialmente nei mesi invernali.
- Sagre: Il Basso Polesine dedica spesso eventi enogastronomici e sagre alla degustazione di questo storico salume.

## Curiosità

A differenza del cotechino che si consuma lesso a Capodanno, un tempo la bondola si tagliava a fette nel giorno dell'Ascensione, segnando la fine del periodo primaverile.

## Sapori del territorio

Si consuma cruda, tagliata a fette spesse, accompagnata dal fragrante Pan Biscotto.

## Detti e personaggi

- Detti: Una buona bondola fa dimenticare i dispiaceri.
- Personaggi: I norcini (spesso ambulanti un tempo) che nei mesi invernali si recavano nelle corti a lavorare i maiali.

## Eventi

La 'Festa del Maiale' che si tiene in molte piazze dei paesi nei mesi di gennaio e febbraio.

## Nelle vicinanze
- [Oasi Golena di Panarella](https://www.polesineonline.it/luoghi/oasi-golena-di-panarella.html), 3.7 km
- [Il Mito di Fetonte](https://www.polesineonline.it/luoghi/il-mito-di-fetonte.html), 5.6 km
- [Museo Archeologico Nazionale di Adria](https://www.polesineonline.it/luoghi/museo-archeologico-nazionale-di-adria.html), 7.5 km

## Fonti e approfondimenti
- [Italiani.it (Gastronomia)](https://www.italiani.it)
- [Il Tagliere (Salumi tradizionali)](https://www.iltagliere.blog)
- [Cose Buone](https://www.cosebuone.com)
- [Macellerie Storiche](https://www.grancarniastolfi.com)
