Popolazione del Polesine: dati, densità e spopolamento
Ultimo aggiornamento: 14/07/2026
Il Polesine, che coincide in larga misura con la provincia di Rovigo, conta circa 227.000 abitanti (dato ISTAT 2024, da aggiornare periodicamente), con una delle densità demografiche più basse del Veneto. La popolazione è concentrata a Rovigo (circa 50.000 abitanti) e nei centri maggiori, mentre il territorio è segnato da invecchiamento e spopolamento, fenomeni aggravati dall'emigrazione successiva all'alluvione del 1951.
Punti chiave
- Circa 227.000 abitanti nella provincia di Rovigo (dato ISTAT 2024, da aggiornare)
- Densità tra le più basse del Veneto, specie nel Delta
- Rovigo, capoluogo, concentra circa 50.000 residenti
- Forte invecchiamento e calo demografico di lungo periodo
- L'alluvione del 1951 ha innescato una fase di intensa emigrazione
Quanti abitanti ha il Polesine
La provincia di Rovigo, che nell'uso comune coincide con il Polesine, conta circa 227.000 abitanti secondo le stime ISTAT più recenti (2024). Si tratta di un dato da considerare indicativo: le rilevazioni ufficiali vengono aggiornate periodicamente e per un valore puntuale è sempre bene fare riferimento alle tabelle correnti dell'ISTAT o ai bilanci demografici comunali. Il territorio, articolato in 50 comuni su circa 1.819 km², è tra le aree meno popolose del Veneto: da solo pesa per una quota ridotta sul totale regionale, che supera i 4,8 milioni di abitanti.
Il quadro demografico polesano è quello tipico di una provincia di pianura a vocazione agricola: crescita lenta o assente da decenni, un saldo naturale negativo (più decessi che nascite) e un saldo migratorio che non compensa la perdita di popolazione giovane verso i centri urbani maggiori del Veneto e verso l'estero.
Densità e distribuzione della popolazione
La densità media della provincia di Rovigo si colloca tra le più basse del Veneto, ben al di sotto di quella di province come Padova, Treviso o Venezia. Il dato medio nasconde però differenze marcate:
- Rovigo, il capoluogo, supera i 450 abitanti per km², concentrando la quota più alta di popolazione in rapporto alla superficie comunale.
- I comuni dell'Alto Polesine, più vicini a Verona e Padova, mantengono densità intermedie, sostenute da un tessuto di piccola proprietà agricola e da collegamenti viari più frequentati.
- I comuni del Basso Polesine e del Delta, come Porto Tolle e Ariano nel Polesine, presentano le densità più basse in assoluto: territori vasti, in gran parte agricoli o naturalistici, con un numero di abitanti relativamente contenuto rispetto all'estensione.
Questa distribuzione riflette la storia del territorio: le aree bonificate più di recente, verso il mare, hanno sempre avuto un popolamento più rado e legato a poderi sparsi, mentre i centri storici dell'entroterra concentrano da secoli la popolazione più stabile.
I comuni più popolosi del Polesine (valori circa)
| Comune | Popolazione (circa) | Note |
|---|---|---|
| Rovigo | ~50.000 | Capoluogo, centro amministrativo e commerciale |
| Adria | ~19.000 | Antica città portuale, secondo centro della provincia |
| Porto Viro | ~14.000 | Porta d'accesso al Delta del Po |
| Occhiobello | ~12.000 | Comune sul Po, collegato a Ferrara |
| Lendinara | ~11.500 | Centro storico dell'Alto/Medio Polesine |
| Badia Polesine | ~10.500 | Nodo viario tra Verona e Ferrara |
| Porto Tolle | ~9.000 | Comune deltizio, il più esteso della provincia |
| Taglio di Po | ~8.000 | Centro del Basso Polesine, attività agricole e ittiche |
| Rosolina | ~6.500 | Località costiera, turismo balneare |
Valori "circa" a scopo orientativo: per i numeri esatti e aggiornati si rimanda alle tabelle ISTAT correnti e ai portali statistici comunali.
Invecchiamento e spopolamento: cause storiche
Il Polesine è una delle aree italiane dove il processo di invecchiamento demografico si manifesta in modo più marcato: l'età media è elevata, la natalità è bassa da tempo e le fasce più giovani della popolazione tendono a trasferirsi altrove per motivi di studio e lavoro. È un fenomeno comune a molte province agricole del Nord Italia, ma nel Polesine ha radici storiche particolarmente profonde.
Per secoli il territorio ha vissuto una condizione di povertà bracciantile diffusa, aggravata da episodi come la pellagra ottocentesca e dalle ricorrenti alluvioni. Il punto di svolta più drammatico resta la grande alluvione del 1951, quando il Po ruppe gli argini tra Occhiobello, Canaro e altre località del Basso Polesine, sommergendo gran parte del territorio, causando oltre cento vittime e costringendo circa 180.000 persone ad abbandonare le proprie case. Molte di quelle famiglie non fecero più ritorno: l'alluvione innescò un'ondata di emigrazione, verso il Nord Italia industriale e verso l'estero, che nei decenni successivi ha eroso in modo permanente la base demografica di interi comuni del Basso Polesine.
Da allora il territorio non ha mai recuperato pienamente la popolazione perduta: alla ferita dell'esodo post-alluvionale si sono sommati, nei decenni successivi, i normali processi di urbanizzazione verso i poli regionali (Padova, Verona, Venezia) e, più di recente, il calo strutturale della natalità comune a gran parte dell'Italia interna. Il risultato è un territorio con una popolazione relativamente stabile nei numeri assoluti ma sempre più anziana, dove il ricambio generazionale fatica a compensare i decessi.
Popolazione straniera e nuovi residenti
Accanto all'emigrazione storica, negli ultimi decenni il Polesine ha visto anche un flusso, seppur contenuto, di immigrazione: cittadini stranieri residenti soprattutto nei centri urbani e in alcune frazioni, impiegati nell'agricoltura, nell'industria e nei servizi. Questa componente, pur non compensando il calo demografico complessivo, ha in parte attenuato l'invecchiamento medio della popolazione in alcune aree e ha introdotto elementi di multiculturalità nel tessuto sociale locale.
Vedi anche
Domande frequenti
Q: Quanti abitanti ha il Polesine?
Il Polesine, corrispondente in larga misura alla provincia di Rovigo, conta circa 227.000 abitanti secondo i dati ISTAT più recenti (2024); il numero va considerato indicativo e va aggiornato con le rilevazioni correnti.
Q: Qual è il comune più popoloso del Polesine?
Rovigo, il capoluogo, con circa 50.000 abitanti, seguito da Adria e dagli altri centri maggiori come Porto Viro e Lendinara.
Q: Perché la popolazione del Polesine sta diminuendo?
Per una combinazione di bassa natalità, invecchiamento della popolazione ed emigrazione, un fenomeno che affonda le radici nella povertà bracciantile ottocentesca e si è intensificato dopo l'alluvione del 1951.
Q: Il Polesine ha una densità di popolazione alta o bassa?
Bassa: è una delle aree meno densamente popolate del Veneto, con valori molto ridotti nei comuni del Delta e concentrazioni maggiori solo nel capoluogo e lungo i principali assi viari.
Q: Ci sono comuni del Polesine in crescita demografica?
La tendenza prevalente è di stabilità o calo, ma alcuni comuni vicini a Rovigo o lungo la Transpolesana registrano una tenuta migliore grazie alla vicinanza ai servizi e alle vie di comunicazione.