# Il Delta del Po: rami, lagune, valli e cosa vedere

Cos'è il Delta del Po, come si è formato, i suoi rami (Goro, Gnocca, Tolle, Pila, Maistra), lagune e valli, la Riserva UNESCO e come visitarlo.

## In breve

Il Delta del Po è la vasta area deltizia formata dai rami terminali del fiume Po nel Basso Polesine, dove il fiume si divide prima di sfociare in Adriatico. Il suo assetto attuale nasce in gran parte dal Taglio di Porto Viro (1600-1604). Riconosciuto Riserva della Biosfera UNESCO nel 2015 e tutelato dal Parco regionale dal 1997, è tra le zone umide più ricche d'Europa.

## Punti chiave

- Il Delta nasce dalla ramificazione finale del Po prima della foce in Adriatico
- L'assetto moderno risale al Taglio di Porto Viro (1600-1604)
- Cinque rami principali: Goro, Gnocca (Donzella), Tolle, Pila, Maistra
- Paesaggi di lagune, sacche, valli da pesca, scanni e golene
- Riserva della Biosfera MAB UNESCO dal 2015, Parco regionale dal 1997

## Cos'è il Delta del Po e come si è formato

Il Delta del Po è la porzione terminale del bacino del fiume Po, dove il corso d'acqua si divide in più rami prima di raggiungere il Mare Adriatico. Si estende nel Basso Polesine, tra le province di Rovigo e, in minima parte, Ferrara, ed è per gran parte compreso nel territorio del [Parco regionale veneto del Delta del Po](/natura/parco-regionale-veneto-del-delta-del-po/), che ne coordina la tutela dal 1997.

A differenza di molte aree naturali italiane, il Delta è un paesaggio giovane e in continua trasformazione, plasmato dal deposito dei sedimenti fluviali e da secoli di interventi umani. Il suo assetto attuale nasce soprattutto da un'opera idraulica: il [Taglio di Porto Viro](/grandi_opere/il-taglio-di-porto-viro/), realizzato dalla Repubblica di Venezia tra il 1600 e il 1604 per evitare l'interramento della Laguna di Venezia a opera dei detriti portati dai rami settentrionali del Po. Deviando artificialmente il corso principale del fiume verso sud-est, in direzione della Sacca di Goro, i veneziani provocarono in pochi decenni un rapido avanzamento della costa e la formazione di decine di migliaia di ettari di nuove terre: è da questo intervento che nasce, in buona parte, il Delta che conosciamo oggi, con il ramo principale spostato rispetto al suo corso storico e con nuove isole progressivamente bonificate dai patrizi veneziani (tra cui le famiglie Badoer, Tiepolo e Vendramin).

Da allora il Delta ha continuato a crescere per accumulo di sedimenti, ma dal secondo Novecento il fenomeno si è invertito: l'estrazione di acque e gas dal sottosuolo, unita alla riduzione del trasporto solido del fiume (per le dighe a monte e le cave di inerti), ha causato una marcata subsidenza e un'erosione della costa, tanto che oggi diversi tratti del Delta sono in arretramento anziché in avanzamento.

## I rami del Delta (Goro, Gnocca/Donzella, Tolle, Pila, Maistra)

Il Po, avvicinandosi al mare, si suddivide in una serie di rami che prendono il nome dalle località o dai canali storici a cui sono associati. I cinque principali, da nord a sud, sono:

| Ramo | Caratteristiche principali |
|---|---|
| Po di Goro | Ramo più settentrionale, segna in parte il confine tra Veneto ed Emilia-Romagna; sfocia nei pressi di Goro |
| Po della Gnocca (o Donzella) | Attraversa il territorio di Porto Tolle, tra i rami più conosciuti per la navigazione turistica |
| Po di Tolle | Scorre nel comune di Porto Tolle, verso la Sacca degli Scardovari |
| Po di Pila | Ramo centrale, spesso indicato come il principale per portata; termina nei pressi dell'omonima località di Pila |
| Po della Maistra | Ramo più meridionale tra quelli storicamente rilevanti, in parte in territorio di minore portata rispetto agli altri |

Ogni ramo genera, alla foce, un proprio piccolo delta secondario fatto di scanni sabbiosi, canneti e specchi d'acqua salmastra, in un continuo work in progress geomorfologico che rende il paesaggio del Delta diverso da qualunque altra zona costiera italiana.

## Lagune, sacche, valli e scanni: glossario dei paesaggi

Il paesaggio del Delta si descrive con un vocabolario specifico, che vale la pena conoscere per orientarsi tra le mete di visita:

- **Laguna**: specchio d'acqua costiero separato dal mare aperto da cordoni sabbiosi, con acqua salmastra risultante dalla mescolanza tra acqua dolce fluviale e acqua marina.
- **Sacca**: insenatura lagunare ampia e poco profonda, generalmente ancora in comunicazione diretta con il mare; la più nota del Delta è la [Sacca degli Scardovari](/natura/sacca-degli-scardovari/).
- **Valle (da pesca)**: bacino d'acqua salmastra delimitato artificialmente da argini, gestito storicamente per l'allevamento e la cattura di pesce (in particolare l'anguilla) secondo tecniche tradizionali.
- **Scanno**: lingua di sabbia costiera, spesso stretta e allungata, formata dall'accumulo di sedimenti portati dal fiume e rimodellata dalle correnti marine; separa le lagune interne dal mare aperto.
- **Golena**: area compresa tra l'argine e il corso del fiume, periodicamente inondabile nelle piene, spesso occupata da boschi ripariali o pioppeti.

Questi ambienti si susseguono senza soluzione di continuità lungo la costa deltizia, creando un mosaico che passa dall'acqua dolce dei rami del Po a quella salmastra delle lagune, fino alla piena salinità marina.

## La Sacca degli Scardovari

Tra i paesaggi lagunari più noti e fotografati del Delta vi è la [Sacca degli Scardovari](/natura/sacca-degli-scardovari/), nel comune di Porto Tolle, celebre per i tramonti, le caratteristiche palafitte di legno dette "cavane" e per l'acquacoltura: qui si allevano la Cozza di Scardovari DOP e, più di recente, l'ostrica rosa. È un esempio concreto di come nel Delta la tutela ambientale conviva con un'economia della pesca ancora viva.

## Riserva della Biosfera UNESCO e Parco del Delta

Il Parco Regionale Veneto del Delta del Po è stato istituito nel 1997 con legge regionale, con l'obiettivo di tutelare i caratteri naturalistici, storici e culturali del territorio e di valorizzare le attività economiche tradizionali (pesca, agricoltura, turismo). L'ente ha sede ad Ariano nel Polesine e il suo territorio comprende i comuni di Rosolina, Porto Viro, Ariano nel Polesine, Taglio di Po, Porto Tolle, Adria, Loreo, Corbola e Papozze.

Nel 2015 l'area è stata inserita dall'UNESCO nella rete mondiale delle Riserve della Biosfera del programma MAB (Man and the Biosphere), un riconoscimento che premia non la sola tutela ambientale ma l'equilibrio tra conservazione ecologica e presenza umana, valorizzando pratiche come la molluschicoltura e le valli da pesca come parte integrante del paesaggio protetto.

Da un punto di vista naturalistico, il Delta è uno dei sistemi di zone umide più importanti d'Europa per la sosta e la nidificazione dell'avifauna: le stime più recenti parlano di alcune centinaia di specie di uccelli censite tra stanziali e migratori, il che rende l'area una meta primaria per il birdwatching in Italia.

## Come visitare il Delta

Il modo più diffuso per visitare il Delta è combinare escursioni in barca lungo i rami del fiume e nelle lagune con percorsi in bicicletta sugli argini, spesso chiusi al traffico motorizzato. Per un quadro completo di itinerari, noleggio e punti di partenza, il riferimento è l'hub dedicato ai [percorsi cicloturistici](/percorsi/) del Polesine, mentre le principali aree naturalistiche da includere in una visita sono raccolte nell'hub [natura](/natura/). Chi arriva dal Delta ferrarese può inoltre risalire fino al Po di Goro come punto di collegamento tra le due sponde del fiume.

Per capire perché gran parte di queste terre si trovi oggi sotto il livello del mare, e come sia stato possibile renderle coltivabili e abitabili, è utile approfondire la storia della [bonifica del Polesine](/il-polesine/bonifica/), strettamente intrecciata a quella del Delta stesso.

## Vedi anche

- [Il Polesine](https://www.polesineonline.it/il-polesine/)
- [Il Polesine](https://www.polesineonline.it/il-polesine/)
- [Polesine: cos'è, dove si trova e guida completa](https://www.polesineonline.it/il-polesine/)
- [La bonifica del Polesine: idrovore e terre sotto il mare](https://www.polesineonline.it/il-polesine/bonifica/)
- [I fiumi del Polesine: Po, Adige, Canalbianco e gli altri](https://www.polesineonline.it/il-polesine/fiumi/)
- [/natura/parco-regionale-veneto-del-delta-del-po/](https://www.polesineonline.it/natura/parco-regionale-veneto-del-delta-del-po/)
- [/natura/sacca-degli-scardovari/](https://www.polesineonline.it/natura/sacca-degli-scardovari/)
- [/grandi_opere/il-taglio-di-porto-viro/](https://www.polesineonline.it/grandi_opere/il-taglio-di-porto-viro/)

## Domande frequenti

### Quanti rami ha il Delta del Po?

Il Delta del Po veneto-emiliano si articola in cinque rami principali: Po di Goro, Po della Gnocca (o Donzella), Po di Tolle, Po di Pila e Po della Maistra, a cui si aggiungono canali e diramazioni minori.

### Quando si è formato il Delta del Po attuale?

L'assetto moderno risale soprattutto al Taglio di Porto Viro, l'opera idraulica voluta dalla Repubblica di Venezia tra il 1600 e il 1604 per deviare il corso principale del Po verso sud-est.

### Cosa significa che il Delta è una Riserva della Biosfera UNESCO?

Dal 2015 il Delta del Po è incluso nella rete MAB (Man and Biosphere) dell'UNESCO, un riconoscimento che valorizza l'equilibrio tra tutela ambientale e attività umane tradizionali come pesca e agricoltura.

### Qual è la differenza tra sacca, valle e scanno?

La sacca è un'insenatura lagunare aperta verso il mare; la valle è uno specchio d'acqua salmastra arginato per l'itticoltura; lo scanno è una lingua di sabbia costiera formata dai sedimenti del fiume.

### Cosa vedere nel Delta del Po?

Tra le mete più note vi sono la Sacca degli Scardovari, gli scanni costieri, le valli da pesca e i percorsi in barca o bicicletta lungo gli argini dei diversi rami del fiume.

## Fonti e approfondimenti

- [Parco regionale veneto del Delta del Po - Wikipedia](https://it.wikipedia.org/wiki/Parco_regionale_veneto_del_Delta_del_Po)
- [Ente Parco regionale Veneto del Delta del Po - Regione Veneto](https://www.regione.veneto.it/ente-parco-regionale-veneto-del-delta-del-po)
- [Polesine - Enciclopedia Treccani](https://www.treccani.it/enciclopedia/polesine/)
